Tropea e il mare

Tropea e il mare, ti prendono subito il cuore, un piacere per tutti i sensi, e almeno nel mio caso, la voglia di restare a lungo.

Questa splendida cittadina sorge in provincia di Vibo Valentia, lungo la costa degli Dei. Già abitata in epoca romana, Tropea, nell’ottavo secolo fu sede vescovile, essendo i Normanni e, soprattutto, gli angioini e gli aragonesi a donarle prosperità.

Le spiagge, la cipolla rossa, la Vergine patrona, il belvedere sul mare, piena di vicoli, e angoli, e chiese. e palazzi nobiliari. Sono, solo alcune delle meraviglie di Tropea.

La cipolla rossa, oltre che nei negozi di frutta e verdura si trova in quasi tutti i menù dei ristoranti. Delle spiagge parlerò ampiamente più avanti.

l’Affaccio, Tropea e il mare

La protettrice è la Madonna di Romania, raffigurata da un allievo di Giotto su una tavola custodita all’interno della Cattedrale, fra le navate di origine medievale rimaneggiate nei secoli successivi, per rimediare ai danni sismici, presenta ancora due portali gotici di grande fascino e bellezza. 

Poi è una cattedrale piena di leggende, come quella relativa a le due bombe inesplose, sganciate nel trascorso della seconda guerra mondiale, presenti all’ingresso e che testimonierebbero la protezione concessa dalla Vergine a Tropea.

Il belvedere, infine, è un mito dal quale prima o poi passano tutti, richiamo ipnotico per calabresi e turisti: un balcone sulla scogliera di tufo che incornicia le spiagge sottostanti, in agosto affollate di materassini e ombrelloni colorati, dove lo sguardo corre inevitabilmente all’Isola Bella che, a dispetto del nome, non è un’isola ma una piccola penisola che domina il panorama con le sue rocce bianche e in cima, il simbolo della città, il Santuario di Santa Maria dell’Isola, appartenente alla Comunità benedettina di Montecassino.

Un tempo abitato dagli eremiti, il Santuario è casa di leggende ed è raggiungibile percorrendo una scalinata risalente al 1810. Una volta giunti in cima, il panorama è mozzafiato.

Ma le chiese a Tropea sono tante e bellissime, come dicevo prima si può visitare la cattedrale dove potete vedere l’arte e la storia della città.

All’orizzonte, le Eolie. Alle spalle “dell’Affaccio”, come viene chiamato il belvedere, l’infilata di palazzi con le balconate barocche di Piazza Ercole, Via Boiano e Corso Vittorio Emanuele II.

I palazzi nobiliari del Settecento e dell’Ottocento arroccati alla rupe, ricordano le nobili famiglie (Cesareo, Barone, Naso, etc.) avvicendatesi in questa cittadina allo stesso tempo incantevole, con scorci colorati di buganvillea, cipolle appese fuori dalle case e soste che non bisogna lasciarsi sfuggire.

Tropea e il mare ti prendono subito il cuore, un piacere per tutti i sensi, e almeno nel mio caso, la voglia di restare a lungo.

Io consiglio di visitare il Museo Diocesano per contemplare con calma dipinti e sculture a carattere sacro che copre un arco cronologico compreso tra il XIV e il XIX secolo.

Oppure camminare senza meta verso improvvise aperture da cui spunta inatteso il mare, cristallino, con sfumature dal verde all’azzurro denso, raggiungibile con ripide scalinate (da Largo Villetta, Largo Galluppi e dalla Discesa Ospedale) che mettono a dura prova le gambe.

Tropea è il mare

Le spiagge di Tropea bisogna conquistarle, ci sono per tutti i gusti.

Una delle più suggestive, la spiaggia della Rotonda, con un panorama mozzafiato regalato dalla rupe a strapiombo sul mare; c’è quella più grande, la spiaggia ‘A Linguata, che ha una sabbia bianchissima dinnanzi ad un mare turchese, perfetto per gli amanti dello snorkeling; e c’è quella romantica, la grotta del Palombaro, che si può raggiungere solo nuotando (o col pedalò) costeggiando l’isolotto.

In realtà, a Tropea bisognerebbe “provarle” tutte, le spiagge.

Bisognerebbe dedicare a ciascuna un po’ di tempo, assaporando la bellezza dei uno dei più bei luoghi del sud Italia.

Alla spiaggia del Cannone ci si va se si vuole stare lontani dalla folla, mentre a quella di Marina dell’Isola, al contrario, si arriva se si ama stare in mezzo alla gente.

La spiaggia del Convento è l’ideale per chi fa immersioni, ma sconsigliata ai bimbi per le sue acque profonde; mentre la spiaggia dei Cavalieri ha una bellezza rara, coi suoi rilievi che cadono a picco nell’acqua.

E poi la spiaggia L’Occhiale, un insieme di cale intervallate dal mare, capaci di creare un’atmosfera unica.

Si vi fermate un po’ di tempo, e trascorrete qualche ora in ciascuna di loro: vi porterete a casa ricordi straordinari.

Tutte le strade portano a Tropea

Se arrivi in auto, puoi utilizzare la A2, l’Autostrada del Mediterraneo. Chi arriva da Nord, deve prendere lo svincolo di Pizzo Calabro e proseguire poi lungo la Strada Statale 522 direzione Tropea, che collega la Costa degli Dei da Pizzo Calabro a Tropea, Capo Vaticano, Ricadi. Per chi arriva da Sud, invece, l’uscita è Rosarno oppure Vibo – S. Onofrio.

In aereo, si atterra allo scalo di Lamezia Terme, distante 60 km dalla città.

La linea ferroviaria collega le più importanti località della Calabria alle principali città italiane: Milano, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno.

Il servizio Tropea Express di Trenitalia, attivo da giugno 2018, permette di raggiungere comodamente in treno la Costa degli Dei, Tropea inclusa.


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